il calendario di "Io decido"

mercoledì 27 aprile 2011

emendamenti statuto


Domani 28 aprile ore 9,30 a Cà Farsetti la prima commissione consiliare esamina i nostri emendamenti allo statuto comunale volti ad introdurre alcuni istituti di partecipazione.
Trovate le nostre proposte sul lato sinistro di questo blog

martedì 26 aprile 2011

Lettera all'Ass. Bergamo del 22 aprile 2011

Il Coordinamento Io Decido, nato per far rispettare l'impegno, assunto dal Sindaco durante la
campagna elettorale, a promuovere la partecipazione informata, consapevole e responsabile dei
cittadini nell'iter decisionale del governo della città, ha organizzato un’assemblea pubblica
grandemente partecipata sulle questioni della mobilità, lo scorso 14 aprile dal titolo “COME
VOGLIAMO MUOVERCI?”.
In quell'occasione l'Assessore Bergamo ha affermato in merito alla sublagunare che “allo stato
attuale non esiste alcun progetto condiviso dalla Giunta Comunale, in quanto gli studi e le istruttorie sin qui prodotti sono insufficienti”, e pertanto l’elaborato presentato al CIPE e conseguentemente inserito nel PUM risulterebbe superato. Ha ribadito che l'Amministrazione comunale non ha ancora preso una decisione definitiva, che intende pervenirci attraverso il più ampio coinvolgimento dei cittadini e che tutte le opzioni risultano ancora aperte...................>>>>>>>>>> continua

venerdì 8 aprile 2011

giovedì 14 aprile 2011, ore 17.30
sala Teatro del Patronato dei Frari, calle Drio l'Archivio, San Polo 2464Q, Venezia
Come vogliamo m
uoverci?
di che cosa abbiamo bisogno davvero per una qualità migliore dei trasporti dentro e fuori la città?


Seconda uscita del coordinamento IoDecido.
Il coordinamento tra le associazioni veneziane che chiedono al Comune di coinvolgere i cittadini nella definizione delle sue decisioni attraverso percorsi di “democrazia partecipativa” torna alla scoperto.
Dopo l’affollata assemblea del 9 dicembre e quattro mesi di lavoro giovedì 14 aprile restituirà ai cittadini le risposte avute finora dall’Amministrazione e lancerà l’idea di “sperimentare” questa pratica su un terreno molto sentito da tutte/i e molto importante per definire la “città che vogliamo” : la mobilità in generale e il progetto di sublagunare nello specifico, in quanto su questo l’Amministrazione non ha ancora assunto una decisione definitiva.
Dopo le relazioni di inquadramento del problema, si raccoglieranno i pareri dei cittadini e si ascolterà quello dell'assessore alla mobilità.
Infine si presenteranno le grandi linee della proposta, sulla quale chiedere la risposta dell’Amministrazione e si individueranno i percorsi che seguiranno, a partire da queste.

sabato 5 marzo 2011

Islanda: la rivoluzione silenziosa


Usciamo dai nostri confini con questo articolo che ci illustra cosa sta avvenendo in Islanda nel silenzio totale dei mezzi d'informazione.
Da sabato 27 novembre 2010 l’Islanda dispone di una Assemblea Costituente composta da 25 cittadini eletti dai loro pari. Il suo obiettivo: riscrivere la Costituzione del 1944, traendo lezione dalla crisi finanziaria che, nel 2008, ha colpito con forza il paese. La costituzione del 1944 è stata scritta copiando interamente la struttura della costituzione della Danimarca, paese da cui l’Islanda dipendeva da vari decenni, sostituendo semplicemente il termine “re” con quello di “presidente della Repubblica”. È una nuova costituzione da scrivere interamente dunque e per ciò si è deciso di fidarsi solo del popolo sovrano. Prima c’è stato un invito a presentare le candidature (tutti hanno potuto partecipare, con l’eccezione degli eletti nazionali, a condizione che avessero la maggiore età e fossero sostenuti da almeno trenta persone) a cui hanno risposto 522 cittadini. E’ tra questi che sono stati eletti i 25 costituenti. Questi ultimi cominceranno a riunirsi a metà febbraio e produrranno il testo prima dell’estate. Tra le proposte che ritornano più spesso, si nota la separazione tra Chiesa e Stato, la nazionalizzazione di tutte le risorse naturali e una chiara separazione dei poteri esecutivo e legislativo.
Per leggere l'articolo integrale
http://carlogiuliani.fr/rifondazione-comunista/2011/02/03/islanda-la-rivoluzione-silenziosa/